Sulla resilienza.

Ormai entrato nel linguaggio comune, il termine resilienza indica la capacità umana di superare un'avversità, un trauma, una tragedia, uno stress. Ma, avverte Sergio Astori, la resilienza non va intesa tanto come qualcosa di immutabile, quanto come un processo di cambiamento: non si tratta di resistere a un evento negativo senza cadere, quanto piuttosto di cadere e poi rialzarsi, rigenerandosi. E le storie di chi è caduto e poi si è rialzato, abbandonando rabbia e recriminazioni e rinunciando al ruolo di vittima, costituiscono le tappe del viaggio con cui siamo condotti, nel libro, a esplorare i contorni di questo concetto.
Resiliente è chi convive con un handicap creando una rete di sostegno interna ed esterna alla famiglia; chi supera una crisi personale riscoprendo parti dimenticate di se stesso; chi risponde alla malattia con la speranza che deriva da un incontro; chi con il dialogo spezza il muro di silenzio creatosi dopo una tragedia collettiva; chi prova a rimettersi in gioco con semplicità, pazienza e speranza.
Seguendo un percorso fatto di storie, sapientamente narrate dall'autore, si è portati a fermarsi, a guardarsi indietro, a capire ciò che non si è capito e poi riprendere il cammino cercando la direzione, ma senza rinunciare al cammino. Si scoprire, così, che la resilienza è profondamente intrecciata alla storia personale di ciascuno di noi.
Un'ottima lettura!

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