Le sfide della Chiesa. Da Bergoglio a Prevost.
Certamente, come peraltro, è normale che sia, non ha la personalità di Francesco. Ha uno stile comunicativo molto diverso: non fa discorsi a braccio e se li fa, sono davvero brevi. Pertanto non improvvisa e non ha ancora, a differenza del suo predecessore, fatto alcuna intervista. Ha un volto molto sereno, sembra una persona mite, umile. Non ha fatto alcune gesto profetico, ma, nel solco di Francesco, ha fatto visita a sorpresa ai bambini dell’Ospedale pediatrico del Bambino Gesù e ha fatto pranzo con i poveri. Non ha ancora preso grandi decisioni forse per darsi tempo, per ponderare senza fretta ciò che va fatto. Insomma sta dimostrando di voler con calma e con prudenza entrare nel ruolo che il Conclave gli fa affidato: “fare” il Papa. Tuttavia Prevost ha di fronte a sé alcune sfide.
La prima è indubbiamente quella di nominare il suo successore al Dicastero per i vescovi. Anche perché non potrà fare a meno per altri mesi di un Prefetto e continuare a fare quello che faceva prima. Qui si vedrà chi veramente è il nuovo Papa.
La seconda sta nel nome che si è dato. Certamente il legame con Leone XIII e la questione sociale è forte ed è stato dallo stesso Papa dichiarato. Ma il nome evoca anche altre cose. Frate Leone era uno dei compagni più vicini a San Francesco, testimone delle stigmate del più noto cittadino di Assisi. Leone Magno è stato un grande Papa, peraltro di riforma in un epoca di cambiamento, come è quello nostra. Che Leone sarà Prevost?
La terza sarà quella di portare a compimento la riforma della Curia romana. Recenti atti dimostrano che il Papa in tal senso si è mosso, ma non ha ancora – a distanza di diversi mesi dalla sua elezione – convocato nessuna riunione interdicasteriale, come previsto dalla Costituzione Preaedicate Evangelium. Continuerà con il C9 o prenderà decisioni con prudenza da solo? Ma ancora di più c’è la spinosa questione sinodale. Che fine farà il Sinodo? Che fine farà la tanto discussa questione del ruolo delle donne e, in particolare, del diaconato femminile? Riuscirà su questo punto a fare passi indietro o farà passi in avanti, con il rischio di irritare frange della Chiesa?
Intanto diamo il benvenuto a papa Leone e diamogli fiducia, consapevoli che il cambiamento d’epoca che stiamo vivendo è davvero grande e la Chiesa, guidata dal suo Pontefice, dovrà affrontare grandi sfide.
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