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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2020

La potenza di Dio.

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È un’opera davvero interessante quella di Giovanni Cesare Pagazzi, sacerdote della Diocesi di Lodi e docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, a cominciare dal titolo che evoca risonanze liturgiche. Il libro, edito dalla San Paolo, cerca di riavvicinare in modo acuto e intelligente la teologia ad un tema, quello del potere/della potenza, che a partire dalla terribile tragedia dell’Olocausto non è stato più tanto frequentato. Anzi su una questione di una straordinaria portata è calato il silenzio anche perché per i teologi è tuttora difficile ad una domande del genere: se Dio è Onni-potente perché ha permesso Auschwitz e/o perché permette il male nel mondo? Prima di rispondere ad un quesito così complesso, tuttavia, andrebbe discussa la nozione di potere/potenza che c’è dietro. La questione sta qui: «ben lontana dall’essere alternativa alla misericordia o all’amore, la potenza di Dio è presentata dalla Sacre Scritture come radice di bontà, compassione

La Quaresima e le tentazioni

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«Subito dopo lo Spirito Santo lo sospinse nel deserto e lì vi rimase per quaranta giorni» (Mc 1,12) Il periodo liturgico della Quaresima, ogni anno, inizia con la pagina del Vangelo in cui si narra delle tentazioni di Gesù. Tuttavia, se siamo onesti, possiamo notare una cosa sorprendente: non è Gesù che liberamente si sottopone a questa prova, ma è lo Spirito che, come dice il testo lo sospinge o meglio lo costringe, stando al verbo greco usato nel testo originario, nel deserto. In altri termini è lo Spirito a muovere Gesù nel deserto per i “suoi” quaranta giorni. Gesù rispetto all’azione esercitata su di lui dallo Spirito è inerte, passivo; Egli si lascia guidare, si consegna all’Amore che unisce Figlio e Padre in un vincolo indissolubile. Perché? Egli si fa accompagnare in un luogo, il deserto, dove il popolo d’Israele, nei quaranta anni del suo interminabile pellegrinaggio, ha imparato, è diventato a poco a poco il popolo di Dio, il popolo che si fa condurre da Dio, fidandos