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Visualizzazione dei post da Luglio, 2020

Approfondendo ‘Amoris laetitia’: l'amore.

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Con questo articolo vogliamo iniziare una serie di approfondimenti sull’esortazione post-sinodale di papa Francesco ‘Amoris laetitia’. Questa volta vogliamo soffermarci sul termine che è presente nel titolo stesso del documento e ne costituisce il filo rosso che lega i nove capitoli: l’amore. L’unica possibile via d’accesso, infatti, per parlare del matrimonio e della famiglia è l’amore. Non è un caso che il capitolo più lungo, dunque, il capitolo più importante di tutta l’esortazione sia il quarto capitolo dedicato all’amore nel matrimonio. Il papa, pertanto, con questa esortazione vuole farci capire che ciò di cui un uomo e una donna dovrebbero occuparsi, prima ancora del generare dei figli, è il legame che li unisce. Molto spesso – ed è Francesco a dirlo – si è posto l’accento sull’aspetto procreativo del matrimonio dimenticando che esso ci può essere solo se c’è l’aspetto unitivo. Detto in altri termini i figli sono una conseguenza, sono il segno dell’amore che lega un uo

Approfondendo ‘Amoris laetitia’ : l’autocritica.

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Leggendo ‘Amoris laetitia’ può sorprendere che il papa non si dedichi a denunciare con forza la mentalità relativistica ed edonistica che si riflette anche sulla famiglia. In realtà nel documento questa denuncia è presente. Nei vari numeri dell’esortazione il pontefice fa capire che non c’è un “clima” favorevole all’instaurarsi di un amore stabile e duraturo tra uomo e donna. Tuttavia Francesco sembra più interessato ad altro. Egli, infatti, vuol fare prendere coscienza alla chiesa tutta che un’eccessiva idealizzazione, “soprattutto quando non abbiamo risvegliato la fiducia nella grazia, non ha fatto sì che il matrimonio sia più desiderabile e attraente, ma tutto il contrario (n. 36)”. La catechesi, la predicazione e forse anche l’esempio di alcuni hanno generato, malgrado le buone intenzioni, un ideale teologico del matrimonio troppo astratto, quasi artificiosamente costruito, lontano dalla situazione concreta e dalla effettive possibilità delle famiglie così come esse son

Per una politica ecologica: introduzione alla Laudato sì (seconda parte).

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Proseguendo nella nostra lettura dell’enciclica, è soprattutto nel capitolo quinto che troviamo le affermazioni più impegnative a riguardo della politica. Qui, infatti, il Papa dedica un primo paragrafo al dialogo sull’ambiente nella politica internazionale e si sottolinea che “i vertici mondiali sull’ambiente degli ultimi anni non hanno risposto alle aspettative perché, per mancanza di decisione politica, non hanno aggiunto accordi ambientali globali realmente significativi” (n. 165). Per questo “abbiamo bisogno di un accordo sui regimi di governance per tutta la gamma dei cosiddetti beni comuni globali” (n. 174) e diventa “indispensabile lo sviluppo di istituzioni internazionali più forti ed efficacemente organizzate, con autorità designate in maniera imparziale mediante accordi tra governi nazionali e dotate di potere di sanzionare” (n. 175). Sempre nell’ambito del quinto capitolo, il quarto paragrafo ha un’importanza straordinaria tanto che ogni numero dell’enciclica ha

Per una politica ecologica: introduzione alla Laudato sì (prima parte).

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Uno dei criteri per comprendere e gustare pienamente l’enciclica Laudato si’ è prendere uno dei tanti temi che vengono affrontati e notare come, nel corso della stessa enciclica, vengano sviluppati perché ci sono temi “che non vengono mai chiusi o abbandonati, ma anzi costantemente ripresi e arricchiti”, come lo stesso papa Francesco afferma al n. 16. Uno dei temi sviluppati è la politica alla quale il Pontefice dedica una serie di numeri all’interno dei vari capitoli. In altri termini leggendo l’enciclica ci chiediamo: quale politica secondo la Laudato si’? Un prima risposta si trova al n. 49: “non si ha chiara consapevolezza dei problemi che colpiscono particolarmente gli esclusi. Oggi sono menzionati nei dibattiti politici ed economici internazionali, ma per lo più sembra che i loro problemi si pongano come un’appendice”. Successivamente nel paragrafo VI del primo capitolo Il Papa sottolinea come non disponiamo ancora di una cultura necessaria per affrontare la crisi ecolo